«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

Dato che l’Italia è una Repubblica democratica, la sovranità, ossia il potere fondamentale dello Stato appartiene agli stessi Italiani.

ITALIA SOVRANA

La Sovranità appartiene al Popolo Italiano

TECNICHE DI MANIPOLAZIONE: QUELLE USATE DAL MAINSTREAM PER FREGARVI SU CONTAGI E CHIUSURE ▷ Duranti

In questa settimana si è parlato molto della strage di morti #Covid​ in #India​. Si è parlato di forni crematori insufficienti, di un numero talmente alto di decessi che per occuparsi dei corpi si è dovuti ricorrere a misure che solo le peggiori guerre hanno visto. Una situazione insostenibile insomma, che pare convergere verso un’unica conclusione: il Covid è devastante. Ma come stanno davvero le cose?

Se di numeri si parla è giusto che si faccia chiarezza e che si prendano in considerazione tutti i dati, i quali, per definizione, non possono essere valutati né singolarmente né in senso assoluto. Cosa vuol dire? Come fa notare ai nostri microfoni #FabioDragoni​, “l’Italia avrebbe 8754 morti se i nostri numeri fossero come quelli indiani, eppure siamo a oltre 120 mila”. Non si può parlare quindi del caso indiano senza i dovuti riferimenti alla popolazione totale e ai dati degli altri Stati. E se ciò non bastasse a far emergere le intenzioni dei canali di informazione #mainstream​, subentrano poi le riflessioni sulla effettiva affidabilità dei #dati​. Come spiega #FabioDuranti​, l’Istat, per fare un esempio, “non produce dati, li riceve e li pubblica. Chi ce lo dice che quelle persone sono realmente morte di quello?”. Insieme all’editorialista de La Verità, è stato questo il tema all’ordine del giorno durante l’appuntamento di ‘Un giorno speciale’. E tirando le somme, al termine dell’analisi in diretta, ciò che emerge non è più che il Covid sia devastante punto e basta. Viene fuori piuttosto come ci sia “un certo tipo di narrazione che vuol farci credere la chiusura sia un destino inevitabile”, quando invece non è così. Con Francesco Vergovich, Fabio Duranti e Fabio Dragoni, ecco il video del dibattito.

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